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CADORE: Itinerari alla riscoperta degli antichi organi

Da 24 anni, durante l’estate, il Cadore si percorre con un itinerario che si snoda ai piedi delle Dolomiti, alla riscoperta degli antichi organi e degli altri tesori d’arte e di fede, custoditi nelle numerose Chiese del territorio. l’Associazione Organi Storici del Cadore, con il coordinamento e la promozione della Magnifica Comunità è riuscita negli anni a coinvolgere i Comuni, le Associazioni e le Parrocchie, per rivisitare strumenti musicali preziosi attraverso concertazioni di qualità ed in alcuni casi, contribuendo al loro restauro.

Un patrimonio storico artistico, una eredità importante da preservare, conoscere e far conoscere.

il Cadore, infatti, (caso più unico che raro in un territorio così ristretto) può vantare ben 25 organi, di cui oltre la metà funzionanti ed utilizzabili, risalenti ai secoli XVIII e XIX, gran parte costruiti dai migliori esponenti della grande Scuola organaria veneta, quali il Nacchini, i Callido, De Lorenzi, Bazzani.

Il Direttore Artistico, Renzo Bortolot, ha distribuito in ventisei appuntamenti fino al 7 settembre  [quì il programma] il percorso dell’Edizione 2017, aggiungendo alcuni approfondimenti tematici, presentazioni editoriali ed incontri, con la novità dal 2 al 27 agosto a Zoppè di Cadore della mostra ” Il Legno che Risuona, Mandole, Mandolini, Chitarre e… un Clavicembalo”, a cura dell’Arch, Renzo Lazzarin maestro liutaio.