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JANNELLO TORRIANI GENIO DEL RINASCIMENTO

Jannello Torriani è una delle figure emblematiche e allo stesso tempo eccezionali del panorama tecnico scientifico dell’Europa rinascimentale.

Nato a Cremona intorno al 1500 potrebbe rappresentare un modello di artigiano vitruviano talentuoso, con grandi capacità tecniche ed approfondite conoscenze teoriche. Fu un abile fabbro ferraio, orologiaio di fama universale, ingegnere idraulico geniale, matematico di corte ed acclamato inventore. Ebbe grande notorietà negli Stati d’Italia, di Germania, nei Paesi Bassi, in Inghilterra, nei Regni iberici.

I contemporanei lo celebrarono per le sue meravigliose creazioni meccaniche, fu definito “il secondo Archimede” e “il nuovo Dedalo”; purtroppo molti suoi lavori sono andati dispersi, lasciando per nostra fortuna, numerosi documenti scritti in vari archivi. Jannello Torriani può essere considerato cruciale per la letteratura interessata alle origini della modernità, a quell’ “età del nuovo” posta tra rinascimento e rivoluzione scientifica, ne è un bellissimo esempio la “Sfera Armillare” interamente costruito dal Torriani nel 1549.

Invenzioni di Torriani in mostra al Museo del Violino di Cremona

La complessità delle sue creazioni, una volta perdute, ha generato storie fantastiche ed è stata fonte di diffidenza tra i posteri che non potevano più contemplare il “primo orologio planetario” e “l’artificio dell’acqua di Toledo“, ritenute dai tecnici impossibili. Come davano vita a fantastiche reinterpretazioni, gli automi comuni quali gli uccelli idraulici di tradizioni alessandrine, capaci di cantare e muovere le ali. [video]

Nel 1545 Torriani si recò a Worms per conoscere l’Imperatore Carlo V grande appassionato di orologeria e matematica. Per lui due anni dopo, costruì un nuovo orologio planetario, strumento innovativo  mosso da molle e non da pesi, era quindi trasportabile e disponeva di un gran numero di funzioni attivate dalle nuove ruote dentate appositamente predisposte. Dal 1559 fu a Madrid alla corte di Filippo II, qui si occupò di molte opere matematiche, dal calcolo per la fusione di un concerto di campane, alla osservazione delle stelle. Si specializzò quindi nell’idraulica, nel 1580 terminò due macchine per elevare l’acqua ad un’altezza di 100 metri per un percorso totale di 300 metri.

Automi di Torriani in mostra al Museo del Violino di Cremona

In quegli anni scrisse numerosi trattati ed inventò strumenti di calcolo da utilizzare per la riforma del calendario che Papa Gregorio XIII stava promuovendo. Altre macchine ispirate dai trattati di Jannello che dopo tanti successi morì miseramente nel 1585 a Toledo tra umiliazioni e grandi difficoltà economiche, furono lucchetti a combinazione, lampade a sospensione cardanica, orologi da tavolo con suoneria delle ore, orologi da tasca e vari automi in legno e ferro che nel tempo affascineranno scienziati e artisti sino ad oggi come nel caso di Giuseppe Tornatore nel film  “La migliore offerta”.

Ulteriori info: http://www.juaneloturriano.com/